DONAZIONE E SUCCESSIONE: LE NOVITÀ DAL 2026
- Avvocato Laura Crisanti

- 14 gen
- Tempo di lettura: 2 min

In Italia dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore importanti modifiche che riguardano la donazione e la successione.
Le novità, introdotte dal decreto legislativo 139/2024, effettive a decorrere dal 2026 hanno l’obbiettivo di: a.) semplificare la procedura attraverso lo snellimento della burocrazia rendendo più trasparente il sistema fiscale b.) eliminare la doppia imposizione fiscale con una nuova disciplina dei trasferimenti patrimoniali tra vivi e mortis causa.
PRINCIPALI NOVITA’:
ABOLIZIONE DEL COACERVO, cioè il meccanismo che prevedeva per il calcolo dell’imposta di successione il cumulo tra le donazioni ricevute in vita ed il patrimonio ereditato.
Dal 2026, donazione e successione vengono trattate come due operazioni autonome ai fini fiscali, pertanto:
franchigie calcolate separatamente;
imposte non più cumulabili;
AUTOLIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE
Il calcolo dell’imposta e la determinazione dell’importo dovuto non sarà più calcolato automaticamente dall’Agenzia delle Entrate bensì saranno i beneficiari a dover autoliquidare l’imposta relativa a donazione e successione.
ELIMINAZIONE IMPOSTE SULLE LIBERALITÀ D’USO
Sono eliminate le imposte delle donazioni di modico valore tipiche di occasioni (quali ad esempio compleanni, Natale, nozze, ricorrenze familiari). Rimangono invece tassate le sole donazioni rilevanti effettuate per riconoscenza.
TRUST E TRASFERIMENTI PATRIMONIALI
La normativa estende l’imposta di donazione anche ai trasferimenti effettuati tramite trust. Chi costituisce il trust può scegliere se pagare l’imposta: al momento della creazione del trust, oppure al momento del trasferimento dei beni ai beneficiari.
DIVISIONI EREDITARIE: CONFERMATA LA COLLAZIONE
Nelle divisioni ereditarie, il valore delle donazioni effettuate in vita continuerà a essere considerato ai fini della collazione per la valutazione complessiva dell’asse ereditario.
DDL SEMPLIFICAZIONI (LEGGE 182/2025)
In tema di donazione è altresì entrata in vigore il 18 dicembre 2025, una rilevante modifica a tutela degli eredi legittimari lesi o pretermessi: essi possono agire in riduzione contro i donatari, che hanno ricevuto liberalità in vita dal defunto, ma non possono più esercitare l’azione di restituzione contro i terzi che abbiano acquistato diritti sui beni donati, qualora il donatario non sia in grado di soddisfare la quota legittima.
CONCLUSIONI
Le nuove regole in tema di donazione e successione semplificano il sistema fiscale, eliminano la doppia imposizione e rendono più fluida la gestione del patrimonio familiare;
Sul piano giuridico il nuovo regime delle donazioni favorisce la circolazione dei beni provenienti da donazione rendendo il trasferimento più sicuro.
Tuttavia non si deve sottovalutare la peculiarità della materia, le donazioni restano atti giuridici complessi, la cui validità richiede una forma solenne, rispetto delle quote di legittima e un’attenta valutazione degli effetti patrimoniali così come le successioni in alcune circostanze devono essere oggetto di opportune valutazioni.







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